La scelta del giusto bicchiere per le vostre birre

La scelta del giusto bicchiere per le vostre birre

La scelta del bicchiere adeguato alla birra che state per stappare è fondamentale per una beer experience di livello. Ci sono forme appositamente studiate per permettere alla birra di esprimersi al meglio in termini di aromi, sensazioni olfattive, componenti volatili, formazione della schiuma, ossigenazione e anche gustative (la forma del bicchiere veicola in bocca la birra in maniera differente).

Prima di elencarvi i bicchieri consigliati per i principali stili birrari, due veloci consigli sulla pulizia dei bicchieri: mai lavarli in lavastoglie, il brillantante crea una patina che fa scivolare via la birra dalle pareti, quindi lavaggio a mano, con detersivi neutri, se uso detersivi profumati, la birra potrebbe prendere il sapore del sapone. I bicchieri vanno lasciati ad asciugare capovolti, mai appoggiati a contatto con superfici quali asciugamani, da un recente corso di degustazione ho imparato a metterli sopra un panno, adagiati sopra gli stuzzicadenti (vedi foto).

Ecco i principali tipi di bicchieri da birra. Abbiamo la possibilità di procurarvi su richiesta i bicchieri, anche serigrafati dai principali birrifici italiani e non. Sono fragili e difficile da spedire, se siete comunque interessati, contattateci. In alternativa alcuni di questi bicchieri li potete acquistare su Amazon, sono un po più abituati a spedire roba di ogni genere 😉

FLUTE – PILSNER FLUTE
Ispirati dal mondo dei vini frizzanti e champagne, come è facile intuire hanno il vantaggio di preservare la carbonatazione della birra, quindi sono bicchieri adatti per quelle birre che non devono disperdere velocemente l’anidride carbonica. Al tempo stesso gli aromi volatili si disperderono più facilmente, facendo però mantenere però l’aroma intenso.
Risaltano quindi la birra nel bicchiere, quindi ideali per birre limpide che devono far vedere la frizzantezza e la bollicina, ma permettere al tempo stesso la formazione del cappello di schiuma copioso.
Hanno solitamente un gambo corto, quasi assente e rispetto al calice da champagne, sicuramente devono contenere più liquido.
In assenza di bicchieri specifici potete usare i calici flutè da champagne che avrete in casa forse più facilmente

Gli stili di birra che andrebbero serviti in questi bicchieri sono le birre a bassa fermentazione di ispirazione tedesca come le tutte le Pilsner/German Pilsner/Bohemian Pilsner, le Lager, le Helles, Vienna/Vienna Lager, Dortmunder Extra, le birre di Riso, ma anche il Sidro in generale.

GOBLET o CALICE o CALICE TRAPPISTA
Bicchieri eleganti ed importanti, nell’immaginario collettivo utilizzati per le birre trappiste, quindi servono a contenere birre di una certa importanza alcolica e di corpo. A seconda del bicchiere possono avere un gambo più o meno corto, avranno una forma più o meno ampia e/o profonda, quelle a gambo corto più simili a calici (vien da pensare ai calici medievali), quelli con gambo lungo più simili a coppe basse e ampie (come il mitico bicchiere di Orval). Spesso decorati lungo il gambo e con bordo dorato, hanno come “obiettivo” quello di concentrare sul fondo la parte carbonata e per favorire una diffusione degli aromi ed una bevuta da bocca larga per ampie sorsate.
Che tipo di birre si servono in questi bicchieri? Beh la risposta è abbastanza facile (ma non tanto), gran parte delle classiche birre della tradizione belga possono esser servite in questi bicchieri: Belgian Ale, Belgian Pale, Belgian Dark Ale, Stong Ale, Tripel Quadrupel.
Si adattano bene anche altri stili tipo Strong Lager, le Bock, alcune Porter/Imperial, per le Sour, le Berliner Weisse ed in generale per tutte le birre invernali/natalizie, dove la componente warming è interessante.

MUG
In inglese la mug è la tazza da colazione in ceramica con manico, più o meno il concetto è lo stesso, sono i bicchieri di vetro con manico, solitamente bassi e più o meno stretti.
Caratteristiche di questo bicchiere, spessore importante che serve da un lato a mantenere la birra più fresca a lungo soprattutto sui volumi più importanti e bevute prolungate tra le chiacchiere, lo spessore permette di brindare e brindare e brindare….. proprio come nei grandi festival teutonici ma non solo.
Ideali per birre da bevuta copiosa e meccanica…una birra dietro l’altra.
Sono bicchieri in cui possiamo quindi versare le birre tedesche (in baviera ma anche in Boemia) come le Lager, le Kellerbier, le Marzen (che sono birre fatte in occasioni di festività tra cui il più celebre esempio è l’Oktoberfest) e le Zwickelbier.

MASS
E’ l’iconico boccale da 1 litro tipico dell’Oktoberfest e di tutti i festival ed eventi tedeschi, già da solo pesante di suo portato in trionfo dalle possenti braccia di teutoniche valchirie.
La sua funzione è identica a quella del Mug, qui vince assolutamente la quantità di nettare contenuto!
Anche qui possiamo quindi versare le birre tedesche (in baviera ma anche in Boemia) come le Lager, le Kellerbier, le Marzen (che sono birre fatte in occasioni di festività tra cui il più celebre esempio è l’Oktoberfest) e le Zwickelbier.

SEIDEL
Seidel significa “bastone” in tedesco. E’ un bicchiere perfettamente cilindrico con manico, stretto e alto. Esalta le birre limpide, frizzanti (le bollicine aderiscono perfettamente alle pareti e risalgono verso la superficie) la forma stretta aumenta la percezione delle note maltate ed erbacee, delle birre della tradizione germanica.
Anche qui possiamo quindi versare le birre tedesche (in baviera ma anche in Boemia) come le Lager, le Kellerbier, le Marzen (che sono birre fatte in occasioni di festività tra cui il più celebre esempio è l’Oktoberfest) e le Zwickelbier.

STEIN
E’ la versione in ceramica dei bicchieri con manico, spesso coperti da coperchio in materiale ferroso/alluminio. La ceramica aumenta la tenuta del freddo, quindi si allunga la freschezza della nostra bevanda preferita mentre parliamo con gli amici, il coperchio è un retaggio della Peste Nera, quando era usanza coprire i bicchieri per questioni sanitarie e igieniche (mosche).
Sono belli e spettacolari come souvenir e da collezionare, costano anche cifre davvero spropositate e ce ne sono di forme e formati incredibili, sono a nostro avviso meno pratici, la birra oltre ad esser bevuta va anche ammirata e qui non vediamo cosa abbiamo dentro!
Come per tutti i bicchieri con manico, possiamo usare lo Stein per versare le birre tedesche (in baviera ma anche in Boemia) come le Lager, le Kellerbier, le Marzen (che sono birre fatte in occasioni di festività tra cui il più celebre esempio è l’Oktoberfest) e le Zwickelbier.

PINTA NONIC
E’ la classica pinta da pub inglese, la si trovano solo così, tanto che è diventata una unità di misura. Esistono in due formati, quello piccolo (mezza pinta) e appunto la pinta da 20 once (0,56826125 litri per la precisione).
E’ un bicchiere di tipo cilindrico leggermente svasato verso l’alto che lo distingue dalla Pinta Americana dall’anello o slargo appena a pochi centimetri dal bordo che ha la funzione di smorzare e attenuare la schiuma (gli inglesi bevono esclusivamente birre prive di schiuma…sono strani) ed aiuta ad impilare stabilmente i bicchieri uno sull’altro.
E’ un formato di bicchiere che si adatta bene quindi a tutti gli stili britannici e anche quelli americani ad essi ispirati : Bitter, Extra Bitter Strong (ESB), Brown Ale, Pale Ale, Red Ale, le Mild Ale, le IPA britanniche, tra le americane anche le California Common e le Steam Beer.
Vanno benissimo ovviamente sulle Porter e simili (Baltic Porter, English Porter, Robust Porter, Smoked Porter).
Si può osare anche con birre particolarmente affumicati o sui moderni Sidri.

PINTA IMPERIALE INGLESE
E’ una versione più o meno simile alla classica Pinta Nonic (inglese), con la mancanza però dell’anello quasi in sommità. La parte più bassa del bicchiere serve un po’ ad ingabbiare la parte warming. Adatta quindi a birre che rilasciano sensazioni di calore e al tempo stesso donare una schiuma compatta, per cui è il bicchiere per eccellenza per tutte le Stout, se pensiamo all’iconico bicchiere della Guinness, quindi Irish Stout, Oatmeal Stout, Milk Stout.

PINTA AMERICANA o SHAKER
E’ la versione oltreoceano della pinta inglese. E’ un bicchiere cilindrico che si apre linearmente verso l’alto e di una capienza leggermente inferiore (0,473176473 lt) rispetto alla “collega” britannica. E’ un bicchiere abbastanza polivalente infatti lo troviamo utilizzato in tanti locali per servire le nostre amate artigianali, l’ampiezza dell’apertura favorisce bevute meccaniche a grandi sorsate in nome di una riduzione della parte olfattiva.
Utilizzato per le la gran parte delle birre americane, su tutte le American Pale Ale, le American Amber Ale, le light beer.
Può essere usato per le Geuze e le Lambic.

SNIFTER o CALICE a TULIPANO BASSO
E’ un bicchiere simile a quello da cognac e/o brandy e per cui può esser rimpiazzato in casa vostra se avete questi a disposizione. Se pensiamo proprio a questi liquori è abbastanza facile capire, come si servono in questi bicchieri birre che di una certa importanza, birre liquorose con elevato warming, birre di alto grado alcolico e spesso da meditazione, dove l’importante è catturare le componenti volatili.
Stelo relativamente corto e il volume più o meno arrototondato con una leggera chiusura verso l’altro serve a far decantare la birra, a favorire la roteazione del liquido (ossigenazione) e il suo riscaldamento (infatti a differenza delle altre birre dove si dovrebbe tenere il bicchiere dal basamento qui si prende tra le mani sul fondo del calice).
Bicchiere ideale per tutte le Barley Wine, le Old Ale, per le Imperial Stout e le Strong e le Dark Strong Ale.

STANGE
Bicchiere tipicamente tedesco, Stange vuol dire “bastone” è quindi un bicchiere cilindrico stretto e alto (senza manico).
Ottimo per birre chiare molto delicate in cui la verticalità del bicchiere serve ad amplificare le note maltate e del luppolo, grazie alla stretta apertura.
E’ il bicchiere per le Altbier e le Kolsh.

TULIP o CALICE A TULIPANO ALTO
Calice con stelo che a differenza dello Snifter ha un corpo arrotondato nella parte bassa, una strozzatura a metà e finisce svasato verso l’alto . La forma serve ad enfatizzare gli aromi, la strozzatura a fermare l’anidride carbonica, in generale serve a intrappolare le componenti volatili. L’imboccatura stretta veicola la birra nella parte anteriore della bocca e della lingua.
E’ un bicchiere molto versatile adatto a tante birre ad alta fermentazione: Belgian Blond Ale, Belgian Pale Ale, tutte le tipologie di Bock (Weizenbock, Doppelbock), birre aromatizzate alla frutta, Saison, Biere de Garde, Red e Scottish Ale, Sour, Witbier. Lo possiamo anche utilizzare per le birre a fermentazione spontanea come Lambic, Geuze, Faro.

WEIZENBECKER
E’ il bicchiere per antonomasia dove vengono servite le birre di frumento (Weizen). Bicchiere cilindrico che si stringe leggermente alla base per favorire l’impungnatura è alto per contenuti abbondanti, esalta la formazione di schiuma e le qualità olfattive e degustative di questa tipologia di birra. In particolare la strozzatura favorisce il rimescolamento della CO2 per aver una birra con continua formazione di nuova schiuma a cappello, anche con tempi più lunghi di bevuta.
E’ uno dei bicchieri mono stile, adatto solamente a qualsiasi genere di Weizen dalle Hefe Weissbier fino ad arrivare alle Dunkel Weizen.

WILLY BECHER
Altro bicchiere tradizionalmente usato per le birre tedesche, molto versatile, in quanto salvo Weizen e Pilsner lo potete utilizzare con successo su tutto il resto della produzione e degli stili tedeschi. Dalla forma cilindrica leggermente svasato ma sempre con una chiusura piccola, favorisce la conservazione nel bicchiere degli aromi.
Lo possiamo utilizzare con Helles, Dunkel, Dunkel, Schwarzbier giusto per citare quelli più noti.

JELLY o BICCHIERE ALLA FRANCESE
Potremmo chiamarlo anche bicchiere Hoegarden, talmente è evidente ed iconico il suo riferimento. Abbiamo già capito che in questi bicchieri si servono sostanzialmente le famose birre Blanche, dette anche Witbier.
Prendono il nome dal fatto che un tempo si usavano per riporvi dentro le conserve (marmellate), lo spessore abbastanza importante del vetro aiuta a mantenere fresca a lungo la vostra birra, motivo per cui si adatta alla perfezione allo stile Wit.

LAMBIC GLASS
Molto ma molto simile alla Pinta Americana. E’ un bicchiere conico leggermente svasato vero l’alto, con la differenza di uno spessore maggiore del vetro, soprattutto sul fondo e la presenza di scanalature. Assomiglia a certi bicchieri da vino dei nostri nonni e/o delle osterie di una volta, richiamano i bicchieri che un tempo avevano in dotazione i blender di Lambic o i locali del Belgio dove assaggiare le Geuze.

IPA GLASS
Bicchiere appositamente inventato negli Stati Uniti (da Sierra Nevada) per far risaltare e amplificare la componente super luppolata del fenomeno IPA e simili (NEIPA, DIPA). E’ una sorta di calice con impugnatura sagomata ed è proprio nell’impugnatura che si concentrano e si sprigionano, favorite dal leggero rialzo della temperatura dovuta dalla mano, le note luppolate che esplodono potenti al naso e in bocca. Ora bisogna capire quanto sia una mossa di marketing, piuttosto che una effettiva esigenze. Il resto della coppa è più o meno ampio a secondo delle luppolatura.

TEKU e i bicchieri da Degustazione
Non è un bicchiere adatto ad uno stile specifico ma è lo standard utilizzato nelle degustazioni, nei concorsi, nelle serate tematiche. Appositamente studiato nella sua forma e testato sulla birra Orval ha il compito di esaltare soprattutto le caratteristiche olfattive, amplificandole in certi casi. Il risultato per certi versi è falsato o ingigantito per cui va usato nel suo giusto contesto.

Oltre al Teku il bicchiere della Doemens è un’oggetto di culto per i grandi cultori della birra, per chi non lo sapesse la Doemens è la scuola, con sede in Germania, più importante per la formazione dei Beer sommelier…il top!


Puoi aver conservato bene le birre, puoi avere anche il giusto corredo nuziale per servirle nel bicchiere adeguato alla giusta temperatura, ma se poi sbagli a versarla nel bicchiere non hai completato l’opera…ed hai fatto tanta fatica rovinando il tutto sul finale.
Versare nel bicchiere una birra in bottiglia è certamente più facile e meno affasciante della spinatura che si effettua nel vostro locale preferito!
Per prima cosa, inclinate il bicchiere sempre a 45 gradi e comincia a versare in modo che bottiglia e bicchiere siano separati tra loro. Portare poi il bicchiere in posizione verticale. A seconda di quanta schiuma si desidera per gusti o scelte personali ma soprattutto dettate dallo stile, versare la birra dal centro è diversa che farla scorrere sulle pareti del bicchiere (meno schiuma), la stessa distanza bicchiere/bottiglia aumenta la formazione di schiuma. Il riempire il bicchiere in due tempi aiuta a liberare certamente l’anidride carbonica, ma al tempo stesso compatta e consolida la formazione del giusto cappello.

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